UN PENSIERO PER TE – 10 ottobre - Meditazioni quotidiane - Giorno 283 - RIORDINARE E FARE CHIAREZZ
- Patrizia Manuela Rottigni
- 9 ott 2017
- Tempo di lettura: 5 min

Quello di oggi è un esercizio pratico, concreto.
Se non puoi agire subito perché hai altro da fare,
segui le istruzioni ora, mentre mediti, visualizzando il da farsi
e decidi - ora - quando realizzerai praticamente l’intento.
Normalmente si riordina la propria abitazione,
ma può riguardare anche una sola stanza,
o un archivio personale, oppure il luogo di lavoro.
Per realizzarlo portati prima in uno stato meditativo
come sai fare e con la procedura che preferisci,
poi leggi le istruzioni e agisci.
A volte la nostra vita ci porta a compiere azioni con grande velocità
e ci lascia poco tempo per tenere in ordine le cose come vorremmo,
con il risultato che questa disorganizzazione non voluta provoca stress.
Altre volte serve troppo tempo per trovare oggetti, abiti, documenti o altro,
qualcuno arriva addirittura a evitare la propria casa perché sta meglio altrove
e in generale ci si ritrova a non avere abbastanza tempo per fare tutto quello che serve.
In pratica ci sono situazioni in cui si vive in un polo di attrazione non ordinato,
o almeno non come lo si vorrebbe, con lavori non terminati, posta da aprire,
mail a cui non c’è tempo di rispondere, progetti incompleti, fatture non pagate,
riviste e cataloghi sparsi, oggetti fuori posto, impegni non evasi; lavoro non organizzato.
Tutto ciò influenza negativamente la tua vita.. Per forza!
Poiché ogni oggetto ha la propria vibrazione e tu sei in relazione con lui,
anzi sviluppi una relazione vibrazionale con tutto ciò che ti circonda.
I tuoi effetti personali hanno un impatto sulle tue emozioni e sul polo di attrazione.
Ciononostante, s pesso si vivono delle vere e proprie resistenze a riordinare,
anche se interiormente il desiderio di cambiare le cose è presente e vivace.
Se in passato avevi gettato via qualcosa che ti sarebbe servito successivamente
potresti nascondere una paura e essere riluttante a disfarti di qualsiasi cosa.
Succede anche che, iniziate le operazioni di riordino, hai scoperto
che riorganizzare tutto per bene richiede molto più tempo di quello che hai a disposizione
oppure c’è un ricordo negativo perché ogni volta che hai tentato di riordinare
ti sei perso nella riorganizzazione e ti sei trovato in una confusione ancora maggiore.
Riordinare con metodo per fare chiarezza risolve questi problemi.
Si può realizzare anche molto rapidamente, senza rischiare di perdersi
né di buttare via oggetti di valore o che potrebbero risultare utili più avanti.
Per iniziare: procurati diversi scatoloni di cartone con i coperchi.
Meglio se hanno colori e dimensioni identici, da archiviare ordinatamente, belli da vedere.
Comincia con una ventina di scatoloni, salvo procurartene di più appnea scopri che funziona.
Ti servono anche delle schede o un block notes per la classificazione alfabetica
e un piccolo registratore portatile per annotare velocemente le tue impressioni.
Numera tutti gli scatoloni da 1 a 20, poi comincia in una stanza con 5 o 6 scatoloni.
Iniziamo? Dai!
Guarda il primo oggetto che hai difronte e chiediti:
“questa cosa è importante nella mia vita di ogni giorno?”
Se rispondi si, lascialo dove si trova e passa oltre.
Se la risposta è no, mettilo in una delle scatole. Poi passa al successivo
e continua il processo con tutto ciò che si trova nella stanza.
Non stai facendo nessuna selezione.
Stai solo togliendo dall’ambiente il disordine e le cose non utilizzate.
Mentre riponi gli oggetti nei contenitori di cartone, parla nel registratore;
puoi dire: «Confezione ancora chiusa di corde per chitarra, scatola 1»
oppure «scatola di metallo vuota a forma di automobile, scatola 1»
o anche «riviste di moda anni 2015 e 2016, scatola 2»
così da dividere gli oggetti negli scatoloni in base al tema,
le riviste tutte insieme, gli indumenti nello stesso posto, piccoli oggetti nell’altro.
Fallo senza perdere tempo, non devi essere troppo preciso, è solo una scrematura.
Per ora prendi l’oggetto, decidi se ti è necessario – ora – o se non lo è
lo infili in uno scatolone con oggetti più o meno analoghi; registri il “cosa” e il “dove”,
poi ti fermi e cominci a scrivere sulle schede alfabetiche dove sono gli oggetti
ascoltando quello che hai registrato… così intanto ti riposi un po’.
Questo lavoro è parte integrante del processo, quindi tieni il tempo per farlo,
non dedicarti al lavoro di selezione fino all’ultimo momento
per poi scappare via, non funzionerebbe, trasferire le informazioni è vitale.
Mano a mano che lo spazio attorno si svuota e si riordina
comincerai a sentirti meglio, anche perché avrai ritrovato cose a cui non pensavi da tempo
e non vivrai più la fastidiosa preoccupazione di non riuscire a trovare qualcosa:
è tutto registrato e catalogato, sai esattamente dove si trova ogni elemento.
Gli scatoloni vanno sistemati contro una parete in casa, o in una stanza specifica,
magari su delle mensole, o in uno sgabuzzino, ma anche in garage o in cantina.
Tranquillità è la parola d’ordine. Infatti ciò che è importante si trova subito,
le schede alfabetiche ti dicono con precisione dove hai messo quel che cerchi.
Concludi il lavoro e dimentica gli scatoloni,
Dopo qualche settimana potresti scoprire che non hai aperto lo scatolone numero 3.
Se gli scatoloni sono in casa puoi spostare il n. 3 in cantina o nel box,
se sono già in cantina o nel box puoi trasferirlo in un magazzino esterno,
a meno che non ti venga voglia di eliminarne il contenuto,
liberando lo scatolone numero 3 per altri oggetti da riordinare.
Durante questo processo ti accorgi che gli spazi sono più liberi e leggeri,
magari hai anche spolverato le mensole e gli oggetti che ti servono,
li hai riordinati meglio grazie allo spazio nuovo che si è creato
e hai la sensazione di avere acquisito il controllo del tuo ambiente.
Respiri e l’aria ti sembra leggera, frizzante, pulita.
Facilmente ti verrà voglia di prendere gli scatoloni dal 7 al 12 e dedicarti a una nuova stanza.
Se sei una persona che non prova fastidio per il disordine
per te questo progetto è del tutto inutile… Ma sei sicuro che sia proprio vero?
Ogni oggetto ha una vibrazione e quasi tutti si sentono meglio in uno spazio ordinato.
Inoltre l’accumulo di roba è contrario alla libertà che ognuno di noi prova.
Pensaci bene, quali e quante sono le cose che veramente usi e ti servono?
Molte meno di quelle delle quali ti circondi, ma a volte gli oggetti
svolgono una funzione inaspettata: con loro alcuni cercano di colmare un vuoto,
con il risultato di non colmare nulla e di ingombrare la propria vita.
Una vita “ingombrata” non lascia spazio a nuovi arrivi, di qualunque natura:
una nuova casa, un nuovo mobile, un figlio, un partner, un lavoro, un amico…
Se decidi di eliminare ciò che non è essenziale per te adesso
potresti ritrovarti con l’incontrare proprio ciò che desideri da tempo.
Chiudi questa meditazione decidendo quando ti occuperai di questo lavoro.
Quando significa “un giorno e un orario precisi”, senza tergiversare.
Hai già cominciato a riordinare nella tua mente
e questo è un vantaggio straordinario che molte persone non hanno.
Se il tuo tempo è terribilmente stringato ma vuoi ugualmente iniziare
procurati piccole scatole grandi come le scatole da scarpe
e seguendo la stessa procedura comincia a fare ordine nei cassetti.
È comunque molto utile, è un ottimo inizio e soprattutto
credo che ti farà venire voglia di passare presto a ambienti più grandi.
Buon lavoro!
Patrizia Manuela Rottigni




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